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Controllo di Gestione

Dai numeri contabili e operativi a una lettura condivisa della performance.

Il contributo

Un modello di controllo deve spiegare come si formano i risultati e a chi attribuirli. Partiamo dagli oggetti che contano per l’azienda — prodotti, clienti, commesse, centri di costo o business unit — e definiamo il legame tra contabilità e attività operative. Distinguiamo costi diretti, costi condivisi e criteri di allocazione, rendendo leggibili le ipotesi che sostengono ogni livello di marginalità e le informazioni ancora mancanti.

Colleghiamo consuntivi, budget e forecast attraverso periodi, dimensioni e regole confrontabili. Gli scostamenti possono così essere analizzati per volume, prezzo, mix o assorbimento dei costi, quando i dati disponibili lo consentono. Le riconciliazioni con la contabilità, le rettifiche gestionali e le versioni del piano restano esplicite. Il lavoro comprende anche la definizione di responsabilità, controlli e passaggi di chiusura necessari a mantenere il modello utilizzabile nei cicli successivi.

Dentro il lavoro

  • Costi e marginalità

    Strutturiamo costi e ricavi per oggetto di analisi, distinguendo margine di contribuzione, costi allocati e componenti non attribuite.

  • Driver di allocazione

    Definiamo basi di riparto coerenti con i processi e rendiamo verificabili fonti, formule ed effetti delle ipotesi adottate.

  • Budget e forecast

    Colleghiamo ipotesi operative e valori economici, conservando versioni e scenari per confrontare piano, aggiornamenti e consuntivo.

  • Chiusure e scostamenti

    Organizziamo riconciliazioni e rettifiche; scomponiamo le differenze rilevanti e ne assegniamo la lettura alle responsabilità appropriate.

Cosa prende forma.

Risultati di lavoro concreti, da definire nel perimetro dell’intervento.

  1. Modello economico

    Oggetti, gerarchie e regole di calcolo documentati per leggere costi e margini nel perimetro concordato.

  2. Prospetto di riconciliazione

    Un raccordo tra valori contabili e gestionali con differenze, rettifiche ed esclusioni identificabili.

  3. Ciclo di controllo

    Struttura di piano e reporting, controlli di chiusura e responsabilità per aggiornare e interpretare i risultati.

Partiamo dal tuo contesto.

Definiamo la domanda, le fonti e il risultato atteso prima di scegliere strumenti e percorso.

Parti dall’assessment